Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio c.a. è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica con il quale è stato indetto il referendum popolare confermativo ex. art. 138 della Costituzione per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
In occasione di suddette consultazioni referendarie, gli elettori che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno 3 mesi (nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione), possono votare per corrispondenza nel luogo di dimora estero.
Tale possibilità è estesa anche ai familiari conviventi.
Per avvalersi di questa facoltà, gli elettori temporaneamente all’estero, devono trasmettere al Comune di iscrizione nelle liste elettorali, la dichiarazione allegata di opzione per il voto per corrispondenza entro il 18 febbraio 2026 con le seguenti modalità:
Il termine del 18 febbraio 2026 non è derogabile e si specifica che non fa fede il timbro postale per le domande trasmesse in cartaceo bensì l'effettiva ricezione da parte del Comune. Oltre tale data le domande NON potranno essere accolte e gli elettori temporaneamente all'estero potranno esercitare il loro diritto di voto solo in Italia .
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, che deve preferibilmente essere redatta utilizzando il modello di seguito disponibile, deve in ogni caso contenere l’indicazione precisa dell’indirizzo postale estero (cui sarà inviato il plico elettorale) e una dichiarazione resa ai sensi degli art.46 e 47 del D.P.R. 445/2000 attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 4-bis della Legge 459/01 e successive modifiche.